Danza classica

La danza è parte integrante dei rituali, è forma di preghiera, è momento di aggregazione della collettività nelle feste popolari e occasione di aggregazione tra le persone in generale. Nel corso dei secoli è sempre stata lo specchio della società, del pensiero e dei comportamenti umani. Inoltre la danza è l’unica arte che si avvale insieme del tempo e dello spazio, perciò la storia della danza è una disciplina vastissima e riguarda le espressioni etniche e popolari, i balli di società e l’ arte dello spettacolo.
La danza classica favorisce una giusta postura poiché grazie al continuo lavoro dei muscoli dorsali e delle spalle, la colonna vertebrale si allunga. Inoltre,le varie posizioni che da ballerini si assume durante l’esecuzione degli esercizi, costringono la colonna a restare in asse, evitando la comparsa di malattie quali: scoliosi, cifosi e lordosi. Questa disciplina coinvolge l’intera muscolatura che, di conseguenza, viene tonificata sia attraverso i movimenti delle braccia sia attraverso le contrazioni dei muscoli addominali che lavorano per mantenere la postura eretta.
Non dimentichiamo, inoltre, che grazie alla danza classica si acquisisce eleganza e armonia dei movimenti: il lavoro davanti allo specchio ci aiuta a prendere consapevolezza del nostro corpo e, soprattutto, del suo rapporto con lo spazio.
Secondo la tecnica accademica, la lezione di danza inizia con l’esercizio alla sbarra, dove vengono eseguiti quei movimenti che rendono flessibili le giunture, allungano e rafforzano i muscoli, perfezionano l’equilibrio. Nella seconda parte della lezione si eseguono esercizi au milieu (al centro) si affrontano combinazioni di passi senza l’aiuto della sbarra: port de bras, adagio, pirouettes, per le donne punte e virtuosismi, ed infine l’allegro (i salti). La lezione viene chiusa per tradizione con l?esecuzione da parte degli allievi della révérence (inchino) all’insegnante.